Informazioni
Data
09/07/2026
Durata
1h
Orario
17:00-18:00
Attestato
Disponibile
Prezzo
Gratuito
giovedì 9 luglio 2026
17:00-18:00
Quando uno studente chiede a un sistema di intelligenza artificiale di svolgere un compito al suo posto, ottiene una risposta in pochi secondi, ma il suo cervello, in quei secondi, non ha lavorato. E senza quel lavoro mentale attivo l’apprendimento non può avvenire. Partendo da questa tensione, il webinar esplora ciò che le neuroscienze e la psicologia cognitiva ci dicono su come funziona il cervello che impara: la plasticità, il ruolo della memoria, i limiti dell’attenzione, l’intreccio tra emozione e cognizione, il valore dell’errore e della lentezza. Su queste basi affronteremo la domanda decisiva del nostro tempo: come integrare l’intelligenza artificiale nei contesti educativi senza che diventi una scorciatoia che impoverisce l’apprendimento? Esploreremo i rischi della delega cognitiva, l’illusione di competenza, l’indebolimento della memoria e dell’autonomia di pensiero e le strategie concrete per fare dell’IA un alleato del pensiero critico e non un suo sostituto.
Un incontro rivolto a docenti, formatori e dirigenti scolastici che vogliono fare scelte consapevoli di fronte a una tecnologia che interviene direttamente nei processi cognitivi che la scuola ha il compito di formare: scrivere, sintetizzare, argomentare, risolvere problemi.

Professore di Psicobiologia alla Sapienza di Roma
Alberto Oliverio, professore emerito di Psicobiologia alla Sapienza di Roma. Per molti anni si è occupato dei meccanismi della memoria, dell’attenzione e dell’apprendimento.
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09/07/2026
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1h
Orario
17:00-18:00
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